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PRC Chiaravalle aderisce alla petizione!

24 Giu

nuova adesioneSi fa sempre più nutrito l’elenco dei sostenitori della petizione per la piena applicazione della legge 194 nelle Marche. Dopo qualla dei Cobas, abbiamo ricevuto anche l’adesione del circolo di Rifondazione Comunista di Chiaravalle.

Il circolo Prc K. Marx di Jesi aderisce alla petizione e diventa “PUNTO 194”

15 Mag

punto 194 PRCIl circolo Prc K. Marx di Jesi è tra i co-promotori della petizione per l’applicazione della legge 194 nelle Marche e diventa “punto 194” per la raccolta delle firme.

Sarà possibile sottoscrivere la petizione presso la sede del circolo, in via Acqua 3 (mappa)
dalle 18:30 alle 20:00.

Per informazioni:
tel. 073 156776  – email: prcjesi@gmail.com

194 Jesi: lo stato dei lavori a dicembre 2012

22 Gen

20/12/2012
Il comunicato di Rifondazione Comunista Jesi:

“Da Luglio del 2012, nell’ospedale jesino, il servizio di interruzione volontario di gravidanza non è più garantito; la scelta del personale sanitario di fare obiezione di coscienza ha aperto un vera fase di illegalità.
In un periodo in cui la legalità e il diritto sono temi centrali del dibattito politico jesino, questa situazione emergenziale sembra passare in secondo piano. Non sono vicende che si risolvono con telecamere o forze dell’ordine ; sono temi che dividono maggioranza e opposizione anche dall’interno e che non servono per acquisire facili consensi. I diritti negati, se non vengono affrontati immediatamente, logorano profondamente la società. Per questi motivi l’amministrazione comunale ha il dovere di impegnarsi nel ripristino dello stato di diritto e della legalità. La legittima battaglia contro il circolo ” Vento latino ” è stata vinta, ora possiamo occuparci del servizio pubblico sancito dalla legge 194.
Premesso questo e visto che i consiglieri di minoranza non hanno ancora depositato nuove interrogazioni sull’argomento, ci sentiamo in dovere di porre alcune domande all’amministrazione:
Rifondazione comunista chiede all’assessore Traversi :
Quale è l’attuale situazione nell’ospedale jesino e quali azioni sono state attivate per far fronte all’emergenza?
Quale è il percorso istituzionale e politico che l’amministrazione comunale intende percorrere per giungere ad un ripristino immediato del servizio pubblico ?
Rifondazione Comunista si impegna a seguire sempre con attenzione la vicenda. La nostra non è e non deve essere letta come una battaglia ideologica, ma una lotta per la legalità e il ripristino del diritto.”

RIFONDAZIONE COMUNISTA JESI

La risposta dell’assessore Barbara Traversi:
“Coerentemente a quanto dichiarato rispetto alla necessità che anche sul nostro territorio vengano garantiti i diritti riconosciuti dalla 194, ho preso contatti con il dott. Curatola, primario di ostetricia e ginecologia, il quale mi ha garantito che da gennaio sarà riattivato il servizio di interruzione di gravidanza, attraverso l’intervento di un medico dell’Ospedale di Fabriano con frequenza settimanale. Ritenendo comunque necessaria l’individuazione di una soluzione definitiva al problema ho ribadito le preoccupazioni dell’Amministrazione comunale al dottor Ciccarelli, direttore dell’Asur Marche attualmente facente funzione anche di direttore dell’Area Vasta 2, durante una riunione svoltasi martedì 18 ottobre, alla presenza anche del sindaco Bacci. Il dottor Ciccarelli si è impegnato ad approfondire la questione per verificare le possibili vie di uscita. Ho avuto modo di verificare che si tratta di un problema complesso e delicato, legato non solo all’esercizio del diritto all’obiezione di coscienza ma alla possibilità, per chi non esercita questo diritto, di svolgere serenamente e con tutte le garanzie il proprio lavoro. Non ho alcuna intenzione di lasciar cadere la cosa, ma al contrario di monitorarla strettamente e continuare a lavorare per una soluzione, in un’ottica di collaborazione con il dott. Curatola e gli altri operatori della sanità. Mi aspetto la stessa collaborazione dai cittadini e dalle forze politiche. È legittimo e utile rivendicare un diritto riconosciuto, ma bisogna farlo sempre in modo responsabile e costruttivo, senza strumentalizzazioni di alcun genere”.

ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI
BARBARA TRAVERSI