Tag Archives: libri

L’onorevole Rosaria Capacchione e la scrittrice Ludovica Ioppolo firmano la petizione per la 194

18 Giu

Sabato 8 giugno, al Teatro Moriconi di Jesi, è stato presentato il libro Al nostro posto. Donne che dicono no alle mafie.

copertina libroErano presenti all’evento la giovane scrittrice Ludovica Ioppolo, che si occupa di formazione, Università e ricerca all’interno dell’associazione Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie e l’onorevole Rosaria Capacchione, oggi senatrice, cronista giudiziaria per Il Mattino di Napoli, che vive da anni sotto scorta a seguito delle pesanti intimidazioni ricevute per il suo forte impegno di denuncia contro la camorra.

Eravamo presenti anche noi del Collettivo Via Libera 194, ovviamente!

Ci siamo presentate all’on. Capacchione per farle conoscere l’attività del collettivo e  sottoporle il testo della petizione.  La sua reazione è stata immediata, senza tergiversare ha firmato affermando con un tono deciso:  “Non possiamo tornare indietro di trent’anni!“.

Anche Ludovica Ioppolo ci ha dato il suo sostegno e anche lei ha firmato la nostra petizione.

È emblematica per la nostra causa l’adesione di queste due donne che hanno fatto dell’impegno civile la loro ragione professionale e che si battono per la legalità e per il rispetto dei diritti e della dignità umana.
Rosaria Capacchione, da sempre, ha tenacemente lavorato  alla  ricerca della verità e della giustizia anteponendo tutto questo alla propria vita privata. La sua adesione, come quella di Ludovica, sono per noi motivo di grande orgoglio.

Grazie Rosaria, grazie Ludovica, il vostro sostegno ci dà ancora più forza.

Annunci

Simona Sparaco oggi ad Ascoli Piceno

22 Mar

Dopo l’incontro di ieri alla Feltrinelli di Ancona, Simona Sparaco fa tappa ad Ascoli Piceno per presentare il suo ultimo romanzo “Nessuno sa di Noi” (Giunti Editore).

L’autrice sarà ospite della Libreria La Rinascita, Piazza Roma 7.

Schermata 2013-03-21 a 15.24.28

Nessuno sa di noi – Incontro con Simona Sparaco oggi ad Ancona

21 Mar

Oggi alle 18:30 presso la Feltrinelli di Ancona, incontro con Simona Sparaco, autrice di “Nessuno sa di noi”  (Giunti Editore).

Reading dell’attrice, Debora Mancini.
Intervengono con l’autrice Antonio Luccarini e Giuliana Brega

Schermata 2013-03-21 a 14.14.29

Un romanzo che scuote l’anima.
Quando Luce e Pietro si recano in ambulatorio per fare una delle ultime ecografie prima del parto, sono al settimo cielo. Pietro indossa persino il maglione portafortuna, quello tutto sfilacciato a scacchi verdi e blu delle grandi occasioni. Ci sono voluti anni per arrivare fin qui, anni di calcoli esasperanti con calendario alla mano, di ”sesso a comando”, di attese col cuore in gola smentite in un minuto. Non appena sul monitor appare il piccolo Lorenzo, però, il sorriso della ginecologa si spegne di colpo. Lorenzo è troppo ”corto”. Ha qualcosa che non va. ”Nessuno sa di noi” è la storia di un mondo che si lacera come carta velina. E di una donna di fronte alla responsabilità di una scelta enorme. Quale è la cosa giusta quando tutte le strade portano a un vicolo cieco? Che cosa può l’amore? E quante sono le storie di luce e buio vissute dalle persone che ci passano accanto? Come le ricorderanno le lettrici della sua rubrica e le numerose donne che incontra sul web, Luce non è sola. Una scrittrice di grande talento, un romanzo che tiene sospesi sul filo delle emozioni più vere, fino all’ultima pagina.

Il nuovo libro di Chiara Lalli: “A. La verità, vi prego, sull’aborto”

10 Mar
A. rompe uno dei più forti tabù della società contemporanea con lucida e chirurgica precisione.

https://i2.wp.com/farm9.staticflickr.com/8108/8481489495_6d38c1c5fe_z.jpg

Di aborto non si parla quasi mai. Quando succede si abbassa lo sguardo e il tono della voce.
A meno che non ci si trovi di fronte a un dibattito politico e allora i toni sono infuocati e i termini apocalittici: strage degli innocenti, genocidio legalizzato, donne assassine.

Anche chi è a favore della legalità dell’aborto e della possibilità di scelta della donna difficilmente è a proprio agio. Spesso ci si affretta a compilare un elenco di attenuanti per giustificare la scelta di abortire, per poi aggiungere: “Tutti sanno che è un trauma”. Ma lo è davvero? E lo è necessariamente? Chi sceglie di abortire subisce, nella maggioranza dei casi, un giudizio morale negativo. Abortire è sempre sbagliato. Il non soffrire, poi, è inconcepibile: sarebbe una forma di negazione e di rifiuto per un dolore troppo grande da essere intollerabile. È stata perfino inventata una nuova patologia per questa sofferenza: la sindrome post-abortiva (SPA) che colpirebbe tutte le donne che decidono di interrompere la gravidanza.

A. racconta come la vergogna, il silenzio, la paura intorno all’aborto vengano quotidianamente costruiti attraverso un potente sistema culturale e con la complicità della religione, del cinema e della tv.

Se il dolore dell’aborto è esasperato, la depressione post-partum, il rifiuto nei confronti di un figlio o i vissuti conflittuali materni sono spesso taciuti, nascosti dietro a una retorica della maternità concentrata unicamente sul miracolo della riproduzione.

Chiara Lalli indaga lo stigma dell’aborto in un paese dove, nonostante ci sia una legge che prevede l’interruzione volontaria di gravidanza (legge 194/78), è sempre più difficile abortire a causa dell’aumento vertiginoso del personale obiettore e del peso di una condanna opprimente.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

CHIARA LALLI, filosofa e giornalista. Ha scritto: Libertà procreativa, Dilemmi della bioetica (2004; 2007, Liguori), Buoni genitori. Storie di mamme e di papà gay ; C’è chi dice no. Dalla leva all’aborto. Come cambia l’obiezione di coscienza (2009; 2011, Il Saggiatore).

Ha una rubrica su Il Mucchio Selvaggio e collabora con La Lettura del Corriere della Sera. https://twitter.com/chiaralalli

C’è chi dice no

24 Gen

C'è chi dice no, di Chiara Lalli, copertina.

Dalla leva all’aborto.
Come cambia l’obiezione di coscienza.
un libro di Chiara Lalli

Questo libro parla di libertà. Libertà violata, vilipesa, offesa. Libertà inseguita e raggiunta a costo della privazione della libertà. Questo libro parla di coscienza. E di obiezione di coscienza. Dei pacifisti che dicono no alla divisa e che sono finiti in carcere. Dei medici che dicono no a una donna che decide consapevolmente di interrompere la gravidanza. Dei farmacisti che dicono no a una ragazza che chiede la pillola del giorno dopo. Questo libro parla di italiani. Storie di italiani come Agostino Manni, punito per non aver voluto servire la patria imbracciando le armi. Storie di italiane che hanno subito un aborto tardivo, costrette al dolore perché l’anestesista è obiettore di coscienza. Storie di italiani che hanno fatto della propria libertà di coscienza un inno e storie di italiani che, in nome dell’obiezione di coscienza, privano gli altri della loro libertà. Dalla leva militare all’aborto, dalla sperimentazione animale fino al rifiuto del parto cesareo, Chiara Lalli, in un intreccio di storie di vita e riferimenti pop – dal dottor House a Simone Cristicchi -, ci racconta come cambia l’obiezione di coscienza. E come diventa irriconoscibile.

Leggi l’INDICE.

La pagina dedicata a C’è chi dice no sul blog di Chiara Lalli.

C’è chi dice no sul sito dell’UAAR.