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NON È FINITA!

9 Ott
In attesa che l’assessore Mezzolani fissi un nuovo appuntamento,  la raccolta firme prosegue. Il Collettivo Via Libera 194 rilancia: l’obiettivo è arrivare a 4.000 firme entro il 15 ottobre 2013.
Per ora sono state raccolte 3.764 firme, ne mancano solo 266…ce la possiamo fare!
Siete tutt* invitat* a contribuire alla sfida, ri-sfoderate i fogli avanzati o stampatene altri da qui.

Per la consegna contattateci al nostro indirizzo vialibera194@gmail.com

VIA AL COUNT-DOWN!

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Legge 194: letture e performance dell’evento

20 Set

Legge 194: Obiezione senza coscienza.

Firma la petizione per non tornare indietro.

A 35 anni dalla sua applicazioe facciamo il punto sullo stato di salute della legge 194/78 sull’interruzione volontaria di gravidanza.

C’è un’arte scollata dalla politica, un’arte che volteggia in un iperuranio a se stante, un mondo rarefatto che poco si cura di ciò che lo circonda e c’è un’arte che sta nel mondo, di quel mondo si ciba e si nutre, a quel mondo fa costante riferimento, mostrandone contraddizioni e bellezze. Prendiamo la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza, prendiamo la condizione femminile. Se ne parla tantissimo, a volte anche a sproposito, ma l’arte che alcuni definiscono ‘civile’, altri ‘impegnata’, è in grado di darne una visione stratificata, intensa e provocatoria.

A tal proposito, domani, sabato 21 settembre dalle ore 21 circa, questo secondo tipo di arte vivrà un suo momento importante nella seconda parte dell’evento Legge 194: Obiezione senza coscienza. Forma la petizione per non tornare indietro, organizzato dal Collettivo Via Libera 194 in collaborazione con le sezioni locali di SNOQ (Se Non Ora Quando), Comitato 13 febbraio e dell’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti), presso la Casa delle Culture di Ancona. Evento che si aprirà con un dibattito assieme ad esperti e operatori del settore. Evento che è anche l’ultima tappa per la raccolta firme della petizione che il Collettivo ha lanciato in difesa della legge.

La prima a parlare sarà la poeta e scrittrice Alessandra Carnaroli che leggerà alcune sue poesie sull’aborto e sul femminicidio. Lo stile di Carnaroli è dirompente, crudo e mai scontato. Le parole nei suoi testi si rincorrono, si appiccicano e spezzano per ricomporsi in inusuali immagini di senso. In particolare sul femminicidio Carnaroli ha pubblicato il libro Femminimondo (2011) edito da Polimata.

Seguirà una performance di teatro/teatro danza dell’associazione Aradia, intitolata Layla vuole uscire dalla scatola, dove gli stereotipi in cui vengono intrappolate le donn sono esemplificate dalla metafora della scatola, “simbolo di una struttura limitante”, che assume di volta in volta la forma di un velo da sposa, un corpetto taglia 42 o un paio di scarpe coi tacchi.

Poi vi sarà Meri Bracalente che leggerà un estratto dal libro di Chiara Lalli, C’è chi dice no – dalla leva all’aborto come cambia l’obiezione di coscienza (2011). Bracalente fa parte del Teatro Rebis di Macerata che dal 2003 produce spettacoli incentrati sulla sperimentazione linguistica in ambito teatrale e performativo. L’estratto in questione fa riferimento alla figura di Antigone, protagonista dell’omonima tragedia di Sofocle, che in più di un’occasione è stata presa come esempio per sostenere la validità dell’obiezione di coscienza, nonostante la sua scelta sia molto diversa da quella portata avanti dagli obiettori. La sua scelta, infatti comporta una conseguenza radicale, che è la morte, una conseguenza di cui ella è pienamente consapevole, mentre se un medico diviene obiettore, non vi è nessuna conseguenza particolare per la sua persona, anzi spesso vi è un avanzamento di carriera.

A seguire vi sarà l’attrice e drammaturga Debora Binci, in arte Binju, che proporrà un monologo semibuffo ispirato ad una ginecologa obiettrice, un taglio che si prefigura interessante, soprattutto alla luce del dibattito previsto per il pomeriggio. Binju fa parte del gruppo teatrale ReSpirale Teatro. Teatro solubile ad alta digeribilità ed ha una formazione poliedrica che spazia dalla Commedia dell’Arte al teatro alla danza indiana Bharata Natyam.

A chiudere in bellezza la serata vi sarà Silvia Paglioni, la cui formazione include la performance e il teatro sia di parola che fisico. Paglioni si è già occupata di tematiche femminili con lo spettacolo Monoluoghi, fatto assieme ad altre tre attrici, che ha girato nei teatri di Ancona lo scorso inverno. Proporrà un breve monologo, ripreso da Chiamatemi strega che Barbara Giorgi scrisse per Franca Rame e che Paglioni ha rielaborato in alcuni passi. Concludere la serata con un riferimento, oseremmo dire un saluto immaginario, a Franca Rame non potrà che essere di buon auspicio per la Legge 194 e la sua piena applicazione!

21settembre

Legge 194: relatori evento

20 Set

Legge 194: Obiezione senza coscienza.

Firma la petizione per non tornare indietro.

A 35 anni dalla sua applicazioe facciamo il punto sullo stato di salute della legge 194/78 sull’interruzione volontaria di gravidanza.

L’articolo 9 della legge 194/78 sull’interruzione volontaria di gravidanza è forse il suo tallone d’Achille, in quanto è l’articolo che prevede la possibilità per il medico di diventare obiettore. Il Collettivo Via Libera 194 in collaborazione con SNOQ Comitato 13 febbraio di Ancona, UAAR circolo di Ancona e Casa delle Culture di Ancona, organizza un evento per discutere proprio della legge e dell’obiezione di coscienza che è ormai arrivata a tassi di oltre il 70% con picchi del 90% e 100%, tale da sabotare di fatto la legge stessa. L’evento è l’atto finale di un percorso durato diversi mesi e dedicato alla promozione della petizione che il Collettivo ha lanciato in difesa della legge.

Quattro sono i relatori che interverranno: la filosofa e bioeticista Chiara Lalli, l’antropologa Silvia De Zordo, Anna Pompili membro LAIGA (Libera Associazione Italiana Ginecologi per l’applicazione della L. 194/78) e Carlo Flamigni membro Comitato Nazionale per la Bioetica. A loro si aggiungeranno dei ginecologi, operatori sanitari e cittadini che operano nelle Marche.

Chiara Lalli è l’autrice che ha probabilmente riportato al centro del dibattito nazionale l’obiezione di coscienza con il suo libro, C’è chi dice no – Dalla leva all’aborto, come cambia l’obiezione di coscienza (2011), dove analizza l’evoluzione del termine e del concetto di obiezione. Un testo significativo che mette a nudo le contraddizioni e le ambiguità che si celano spesso dietro questa scelta, a cominciare da quello che ne fa il nodo portante, ossia il rapporto “tra le scelte individuali e le leggi dello Stato”.

Silvia De Zordo insegna presso l’Università di Barcellona e ha condotto una interessatissima ricerca sul campo riguardo all’obiezione di coscienza presso gli ospedali di due città fondamentali come Milano e Roma.

Anna Pompili è ginecologa non obiettrice membro, come già detto, della LAIGA, e come tale si adopera per la piena applicazione della 194. Cosa significa essere non obiettori in regioni come il Lazio dove ha sede la LAIGA e dove il tasso di obiezione supera l’80%?

Infine Carlo Flamigni, figura di riferimento per quanto concerne la materia, è stato libero docente in Ostetricia e Ginecologia presso l’Università di Bologna, ha scritto numerosissimi articoli scientifici e diverse monografie anche di carattere divulgativo sulla sterilità, la fecondazione, la contraccezione e la pillola del giorno dopo.

La legge 194 va difesa e soprattutto va applicata e il dibattito costituirà un’occasione unica per informarsi, riflettere e capire.

21settembre

Arci-Ancona aderisce alla petizione

13 Set

nuova adesioneA breve si concluderà la raccolta delle firme per la petizione a difesa della legge 194/78 nella Regione Marche. Ai circa 50 soggetti co-promotori, oggi possiamo aggiungere anche l’Arci di Ancona.

Interrogazione in Regione di 5 consiglieri del PD e adesione del gruppo consiliare di Jesi

10 Lug

nuova adesioneLunedì 24 giugno, cinque consiglieri regionali del Partito Democratico – Mirco Ricci, Enzo Giancarli, Fabio Badiali, Letizia Bellabarba e Gianluca Busilacchi – hanno presentato un’interrogazione al Presidente della giunta regionale sullo stato di attuazione della legge 194/78. Potete leggerla qui. Nei giorni scorsi il gruppo consiliare del Pd jesino ha aderito alla petizione.

 

Pergola: copiare e imparare da SQUOLA!

4 Lug

nuova adesioneAppena arrivata un’altra nuova adesione! Lo Spazio pubblico autogestito SQUOLA di Pergola si aggiunge alla lista che sta diventando sempre più lunga di quanti chiedono il pieno rispetto della Legge 194. Un grazie a SQUOLA per aver subito risposto alla chiamata e per attivarsi nella raccolta firme diventando PUNTO 194.

Ora chi aveva già stampato e firmato la petizione ma non sapeva dove consegnarlo ora c’è un altro PUNTO 194.

Per chi non lo avesse ancora fatto potrà farlo in via Arrigoni 1 (traversa via Nicoletti) a Pergola (PU). 

Per info li trovate qui squola.org e ancora qui su facebook www.facebook.com/spaziopubblicoautogestito.squola

o potete contattare Elena 3393999078

Collettivo di genere “Eterotopia”? Presente!

3 Lug

nuova adesione

Ad ulteriore sostegno della petizione sulla piena applicazione della legge 194, oggi arriva da Senigallia l’adesione del Collettivo di genere “Eterotopia”. Nelle prossime settimane cercheremo di conoscere meglio questo collettivo dal nome foucaultiano, rendendo partecipi anche voi delle riflessioni che scaturiranno dal nostro incontro.