JESI DI NUOVO FUORI LEGGE (194)

17 Feb

«All’ospedale di Jesi non si effettuano interventi di interruzione volontaria di gravidanza da gennaio di quest’anno, posso darle l’appuntamento per la certificazione ma per l’intervento dovrà rivolgersi agli ospedali di San Severino o di Ascoli Piceno, vuole i contatti?»

ImmagineNon è un dejà vu: questa è la risposta che una donna ha ricevuto, lunedì scorso, rivolgendosi al consultorio di Jesi. A distanza di un anno, nel nostro ospedale il servizio di IVG è stato nuovamente sospeso, nell’indifferenza delle istituzioni locali e in sprezzo dell’articolo 9 della legge 194/78 che vieta esplicitamente l’obiezione di struttura, a garanzia del diritto di scelta della donna sulla sua salute riproduttiva. Una situazione già di per sé inaccettabile, a cui si aggiunge un altro episodio gravissimo, ma egualmente passato in sordina, che coinvolge ancora una volta il nostro consultorio: come denunciato dal consigliere regionale della Federazione della Sinistra Bucciarelli in un’interrogazione del 31 gennaio, ad essere sospeso da gennaio 2014 è anche il servizio di mediazione culturale che, rivolgendosi soprattutto donne e bambini, consentiva l’accompagnamento degli immigrati nei loro percorsi sanitari, favorendo l’integrazione, il rispetto del d.lgs. 288/99 e l’accesso ai servizi socio-sanitari.

Il Collettivo Via Libera 194 chiede con forza a Regione Marche, Asur a Comune di Jesi di risolvere una volta per tutte tali disservizi che, di nuovo, impediscono a noi cittadini di vedere garantiti i nostri diritti.

Ricordiamo che l’attività sociosanitaria rivolta alle donne, alle coppie e alle famiglie a tutela della maternità, per la procreazione responsabile e l’interruzione di gravidanza rientra tra le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale deve garantire, come stabilito dall’allegato 1 del DPCM 29 novembre 2001 “Definizione dei Livelli essenziali di assistenza”.

A differenza di un anno fa, il “Collettivo Via Libera 194” avanza tali richieste a nome dei 4121 cittadini e dei 58 soggetti co-promotori che hanno firmato e sostenuto la petizione per la piena applicazione della legge 194/78, rivolta alla Regione Marche e consegnata lo scorso 19 dicembre 2013 al Presidente della Giunta regionale, al Presidente del Consiglio regionale e al Presidente della V Commissione consiliare permanente.

Non abbiamo ricevuto notizie dalla Regione Marche in merito a come si intendesse procedere riguardo alle richieste della petizione. Apprendiamo oggi che l’Ospedale di Jesi, decidendo di sospendere il servizio di IVG, sceglie di tornare ad operare nell’illegalità.

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