Monica Lanfranco, le parole degli uomini e la 194.

3 Giu

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Lo scorso 29 maggio il Collettivo Via Libera 194 ha partecipato all’incontro organizzato da Sartorie Culturali, CGIL Ancona e Acu Gulliver Sinistra Universitaria, con la giornalista femminista Monica Lanfranco in occasione della presentazione del suo libro, Uomini che odiano amano le donne. Virilità, sesso, violenza: la parola ai maschi. L’incontro rappresentava l’ultimo appuntamento dedicato al tema della violenza sulle donne dal punto di vista degli uomini, come ben sottolineava il titolo della serie, Guerra alle donne. Virilità e violenza, la parola agli uomini.

Prima della presentazione gli organizzatori ci hanno dato la possibilità di presentare la petizione popolare per la piena applicazione della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza, petizione che è stata ufficialmente lanciata il 22 maggio 2013, giorno del compleanno della legge stessa che fu approvata nel 1978 (qui l’articolo).

Lanfranco ha presentato il suo testo delineandone la genesi e lo sviluppo, le scelte e le difficoltà che l’hanno portata poi al risultato finale. Il libro, edito da Marea, una rivista femminista che Lanfranco ha contribuito a fondare nel 1994, è frutto di un “mettersi in relazione”, come sottolinea l’autrice, un mettersi in ascolto per capire come gli uomini si raccontano e si dicono in fatto di sessualità, violenza e non solo.

Prendendo spunto da un articolo apparso su Internazionale della giornalista inglese Laurie Penny, Lanfranco, decide di porre sei domande ai lettori uomini all’inizio della sua collaborazione con il sito del Fatto Quotidiano. Domande come “che cos’è per te la sessualità?”, “cosa provi quando leggi di uomini che violentano le donne?”, “essere virile: che significa?” Se all’inizio questa sua iniziativa porta ad una mole ingente di insulti e affermazioni rabbiose, in un secondo momento moltissimi uomini, di varie età e orientamento sessuale le rispondono. E il libro raccoglie le loro parole mostrando quindi che gli uomini non solo riescono a dirsi, ma sentono il bisogno di farlo. Alla prima domanda, per esempio, c’è chi dice che la sessualità è “un modo per esprimermi” o chi afferma che sia “amore. È l’equilibrio tra l’abbraccio affettuoso della nostra infanzia e la nostra biologica animalità”.

Il dibattito a fine presentazione è stato ricco ed ha toccato temi vari come l’eredità del femminismo storico o cosa significhi essere genitori oggi fino a menzionare anche la legge 194 che ancora oggi subisce numerose disapplicazioni. A questo proposito una femminista storica locale ha sottolineato come sia assurdo per lei vedere scritta la frase ‘save 194’, salviamo la 194, dato che si è lottato per farla approvare ed è da tempo una legge dello Stato che dovrebbe essere rispettata come tale.

Questa affermazione, come anche le importanti risposte che Lanfranco ha dato alle domande del pubblico, ci dicono che non basta più e forse non è mai bastato lottare per conquistare un diritto, perché occorre poi continuare a lottare affinché quello stesso diritto venga mantenuto!

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