La legge 194/78 compie 35 anni, al via una petizione regionale per la sua piena applicazione

22 Mag

35anni

22 maggio 2013

Il 22 maggio 1978 viene promulgata la legge 194 allo scopo di promuovere la tutela sociale della maternità, il diritto alla procreazione cosciente e responsabile e regolamentare l’interruzione volontaria di gravidanza.

La legge 194/78 è confermata con consultazione referendaria il 17 maggio 1981.

A 35 anni dalla sua approvazione, la legge 194/78 non viene ancora pienamente applicata da molte Regioni, a causa dei tagli alle risorse da destinarsi ai consultori e servizi sociosanitari ed alte percentuali di obiezione di coscienza di medici e personale sanitario.

Tutto questo a scapito del diritto alla salute della donna e a svantaggio del personale non obiettore che, spesso, non è sostenuto dalle strutture ospedaliere in cui opera.

Per questo, il Collettivo Via Libera 194 lancia ufficialmente una petizione da presentare alla Regione Marche, affinché vengano garantiti i diritti sociosanitari legati alla salute riproduttiva della donna sanciti dalla Legge 194/78.

Ad oggi la petizione è sostenuta dai seguenti soggetti co-promotori: Comitato “Se non Ora quando-13 Febbraio di Ancona”, U.D.I. – Unione donne in Italia – sede di Jesi, AIED –Associazione Italiana Educazione Demografica, gruppo di Ascoli Piceno, ass. Luca Coscioni di Ancona, ass. Ambasciata dei diritti Marche di Jesi e di Ancona, Casa delle culture di Jesi, Casa delle donne di Jesi, Ya Basta Marche, Spazio Comune Autogestito TnT di Jesi, Emergency-gruppo di Jesi e di Fabriano, ass. SpaziOstello Onlus di Jesi, ass. La strada di Sergio di Jesi, Centro Studi Libertari “Luigi Fabbri” di Jesi, Reasonanz Associazione Culturale, Comune e Assessorato alle Pari Opportunità di Santa Maria Nuova (AN), ANPI – sezione di Jesi, SEL Fabriano, ass. Artemisia – Fabriano, Pdci Jesi – Sezione O. Capecci, Pdci Ancona – Sezione T. Modotti, CGIL Territoriale di Ancona, ACU Gulliver – Sinistra Universitaria – Ancona, PRC – Circolo Karl Marx di Jesi, ARCI – Comitato territoriale Jesi-Fabriano.

Quattro sono le richieste

  • la piena applicazione della legge 194/78;
  • il potenziamento dei consultori pubblici e della rete pubblica dei servizi sociosanitari;
  • l’affidamento al Difensore civico della Regione Marche dei compiti di raccolta delle segnalazioni di inattuazione della L. 194/78 e monitoraggio annuale del numero di obiettori di coscienza per categoria professionale nelle strutture ospedaliere e consultoriali della Regione;
  • l’adozione di linee guida regionali per la somministrazione in day hospital della pillola RU486 per l’aborto farmacologico, come previsto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e già applicato nelle regioni Umbria, Toscana ed Emilia Romagna oltre che in Francia, Germania, e Gran Bretagna.

Perché una petizione
A luglio 2012, nell’ospedale di Jesi, gli interventi di IVG sono stati sospesi in seguito all’obiezione di coscienza sollevata da tutti i ginecologi della struttura. Ci sono voluti ben 9 mesi prima che la Regione Marche si adoperasse per riattivare il servizio e per ripristinare così lo stato di legalità nell’ospedale jesino, oltretutto in maniera parziale e precaria.

Inoltre, nelle città di Fermo e Fano, viene tutt’oggi negata alle donne la possibilità di interrompere la gravidanza nell’ospedale pubblico cittadino, nonostante gli enti ospedalieri siano tenuti ad assicurare gli interventi di IVG e le Regioni siano obbligate a controllare e garantire l’attuazione della Legge 194/78.

La piena attuazione comprende, inoltre, i servizi di prevenzione e tutela della salute, della sessualità della donna e della maternità responsabile forniti dai consultori pubblici, il cui ruolo, così come delineato dalla Legge 194/78 è oggi, decisamente compromesso.

Come firmare la petizione

  • scarica la petizione dal nostro blog https://vialibera194.wordpress.com, stampa, firma e fai firmare, infine, contattaci via mail – vialibera194@gmail.com – per sapere qual è il “punto 194” più vicino a cui consegnare le firme.
  • ai banchetti “punto 194”: sul blog e sulla nostra pagina Facebook indicheremo dove e quando sono previsti.
  • presso le sedi dei soggetti promotori della petizione.

Come aderire e diventare soggetto co-promotore della petizione
Comunicando la vostra adesione via mail – vialibera194@gmail.com – e indicando l’esatta dicitura con cui volete essere menzionati. L’elenco aggiornato dei co-promotori è pubblicato QUI.

Come diventare “punto 194”
Per garantire la diffusione capillare della petizione e agevolare la raccolta delle firme chiediamo ai soggetti promotori di mettere a disposizione, se possibile, la propria sede quale punto di raccolta delle firme o di organizzare dei banchetti. Comunicateci la vostra disponibilità, indirizzo e un recapito telefonico, li indicheremo sul nostro blog.

 

BUON COMPLEANNO, 194!

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