5 possibili soluzioni per la piena efficienza del servizio pubblico di IVG

6 Feb

Fonte: AIED

Garantire la piena applicazione della legge 194 senza ledere il diritto delle donne che decidono d’interrompere la gravidanza e quello dei medici che decidono di obiettare non è difficile: basta volerlo fare”. Sono queste le parole con cui il Mario Puiatti (presidente dell’Aied) e Filomena Gallo (segretaria dell’Associazione Luca Coscioni) accompagnano il documento sulle possibili soluzioni da adottare a garanzia della piena efficienza del servizio pubblico di IVG, inviato a tutti i Presidenti e assessori alla sanità delle Regioni.

Il documento è stato inviato il 6 giugno 2012 a tutti i Presidenti e assessori alla sanità delle Regioni.

Le 5 proposte sono:

    • Creazione di un albo pubblico dei medici obiettori di coscienza;
    • Elaborazione di una legge quadro che definisca e regolamenti l’obiezione di coscienza;
    • Concorsi pubblici riservati a medici non obiettori per la gestione dei servizi di IVG.
    • Utilizzo dei medici “gettonati” per sopperire urgentemente alle carenze dei medici non obiettori;
    • Deroga al blocco dei turnover nelle Regioni dove i servizi di IVG sono scoperti.

Le soluzioni proposte da Aied e Associazione Luca Coscioni sono state esposte al convegno “Obiezione di coscienza in Italia” svoltosi a Roma il 22 maggio 2012.

Leggi la SCHEDA RIASSUNTIVA del convegno.

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