Via Libera, 194: a Jesi nasce un collettivo per la difesa della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza.

24 Gen

Via Libera, 194 è un collettivo aperto a tutti/e, il cui scopo è il pieno adempimento della legge 194/1978. È nato a Jesi (AN) nel mese gennaio del 2013 a seguito di un’emergenza verificatasi presso il reparto di ginecologia e ostetricia  dell’ospedale della città. A luglio 2012, infatti, tutti i ginecologi si sono dichiarati obiettori, fatto questo che ha portato ad una sospensione del servizio di interruzione volontaria di gravidanza.
 Ad oggi (gennaio 2013) il servizio non è stato ripristinato. Né sono stati presi provvedimenti risolutivi dell’urgenza da parte delle istituzioni.
Il collettivo chiede che Regione Marche, Asur e Comune di Jesi si adoperino per risolvere definitivamente questa grave situazione.

Nello specifico chiediamo:

– quali sono le azioni che la Regione Marche intende intraprendere per il completo ripristino del servizio;

– all’assessore alla Sanità della Regione Marche, Almerino Mezzolani, e al direttore generale Asur Dott. Piero Ciccarelli, di comuncare ai cittadini la ragione per cui da luglio 2012 a gennaio 2013 non è stata attivata nessuna misura per far fronte all’emergenza, nonostante le continue rassicurazioni pronunciate in questi mesi;

– invitiamo l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Jesi, Barbara Traversi, impegnata ormai da tempo nel dialogo con Regione Marche ed Asur, a sostenere pubblicamente e con maggiore forza la battaglia per l’attuazione piena e concreta della legge 194/1978 nel nostro ospedale.

Vogliamo ricordare che l’obiezione di coscienza per i medici, sebbene sancita dalla legge, non è regolamentata e porta spesso a casi paradossali come quello jesino. Il collettivo intende quindi partecipare attivamente al dibattito nazionale sulla validità stessa dell’obiezione.

Chi volesse condividere con noi la propria esperienza o conoscere nel nostre attività, può contattarci all’indirizzo: vialibera194@gmail.com

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Una Risposta to “Via Libera, 194: a Jesi nasce un collettivo per la difesa della legge sull’interruzione volontaria di gravidanza.”

  1. monica 31 gennaio, 2013 a 19:35 #

    io non vivo più a jesi ma torno ogni tanto e sono mesi che vedo una sempre maggiore presenza, in centro, di adesivi e locandine del movimento per la vita o una associazione simile con numero verde in cui si invita a chiamare per portare avanti una gravidanza…questo mi ha molto preoccupato e inquietato, non si può lasciare la parola su queste tematiche solo ai cattolici!poi c’è stata la notizia che tutti i medici disponibili nel reparto di ginecologia sono obiettori, una cosa incredibile e vergognosa! bisogna tutelare la salute e la scelta delle donne e dare la possibilità di abortire senza pericoli e permettere alla donna che si trova a dover scegliere se portare avanti una gravidanza o meno di prendere la propria decisione in maniera consapevole e libera, senza colpevolizzazioni, ricatti o pressioni. vogliamo che si tornino a fare aborti clandestini mettendo a rischio la vita delle donne??anzi, più che tornare direi incentivare, dato che quella dell’aborto clandestino è una realtà ancora presente in Italia, soprattutto per quanto riguarda la situazione delle donne migranti http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2012/01/06/tornano-gli-aborti-clandestini/ Allora io chiederei a coloro che si affannano tanto a difendere questi feti, queste cellule in crescita, definendole già persone, sostenendo così l’obiezione di coscienza, e anche a quei medici che scelgono ginecologia per poi fare gli obiettori, beh io chiederei a queste persone come ci si sente essendo responsabili della morte e della violenza prodotta contro tutte le donne a cui è negata la possibilità di una scelta libera e di interrompere la gravidanza in sicurezza?
    Io proporrei un’occupazione a oltranza del reparto di ginecologia dell’ospedale di Jesi fino a che non vengano cacciati questi medici obiettori e ridato alle donne la possibilità di abortire, così come dovrebbe essere garantito dalla legge 194!
    Monica

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